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Unctad, i rischi per lo shipping internazionale
L’impatto della pandemia sui volumi del commercio marittimo nel 2020 è stato meno grave di quanto inizialmente previsto anche se sta innescando una serie di fenomeni strutturali che potrebbero cambiare radicalmente l’assetto dell’industria dello shipping. È quanto emerge dal Rapporto UNCTAD Review of Maritime Transport 2021. Lo studio evidenzia un quadro di pressioni senza precedenti nelle catene di approvvigionamento globali, picchi drammatici delle tariffe di trasporto, aumenti significativi dei prezzi all’orizzonte per consumatori e importatori e potenziali cambiamenti nei modelli commerciali dovuti a tensioni commerciali e alla ricerca di più resilienza. Desta preoccupazione inoltre la persistente crisi sui cambi di equipaggio, con blocchi, chiusure delle frontiere e mancanza di voli internazionali che lasciano centinaia di migliaia di marittimi bloccati in mare, impossibilitati a essere sostituiti o rimpatriati. Il rapporto rileva che il commercio marittimo si è contratto del 3,8% nel 2020, riflettendo uno shock iniziale, ma è rimbalzato più avanti nel corso dell'anno e si prevede che aumenterà del 4,3% nel 2021. Le prospettive a medio termine per il commercio marittimo rimangono positive ma soggette a “crescenti rischi e incertezze”.
VIMC, nuovo servizio nel sud est asiatico
La compagnia statale Vietnam Maritime Corporation ha inaugurato una rotta container di collegamento tra Vietnam, Malesia e India. Il servizio riduce i tempi di trasporto verso i gateway dell’India di almeno dieci giorni ed è stato concepito come una risposta all’aumento dei costi di spedizioni che stavano mettendo in difficoltà l’export vietnamita. VIMC ha effettuato il primo attraversamento dello Stretto di Malacca lo scorso 26 ottobre inaugurando la sua attività nei mercati del sud – est asiatico.
Nuova legislazione in Ucraina per l’intermodale
Il Parlamento dell’Ucraina ha adottato un progetto di legge per lo sviluppo del trasporto multimodale nel paese. L’obiettivo è semplificare e ridurrei costi logistici per l’economia attraverso la riduzione della pressione burocratica e lo sviluppo di corridoi multimodali specializzati. Il governo ucraino prevede di aumentare il livello di containerizzazione su ferro e nei porti fino al 20% nei prossimi tre anni.
Libia, ripartono i collegamenti ro-ro
Il terminal di Misurata in Libia sta avviando i collegamenti ro-ro passeggeri per la Turchia e la Tunisia, con l’obiettivo di estendere le rotte fino all’Egitto. La prima rotta con Izmir è stata coperta con la nave Kevalay Queen, con una capacità di 810 passeggeri, 2.000 tonnellate di merci, 340 auto e 30 camion. L’attività del terminal è supportata da un progetto di partenariato pubblico-privato di Privatization and Investment Board (PIB).
IMO, giornata dedicata alle donne dello shipping
Il Consiglio dell’IMO ha deciso di istituire una “giornata internazionale delle donne del mare”, da celebrare il 18 maggio di ogni anno. La proposta passerà al vaglio dell’Assemblea dell’organizzazione che si terrà alla fine di quest’anno. Per il segretario generale Kitack Lim si tratta di un ulteriore sforzo da condurre per raggiungere la parità di genere e contribuire a realizzare un ambiente senza barriere per le donne, in modo che tutte possano partecipare pienamente, in sicurezza e senza ostacoli alle attività della comunità marittima, compresa la navigazione e la costruzione navale.
Cresce la movimentazione nei porti cinesi
I porti cinesi hanno registrato un incremento dell’attività nei primi dieci mesi di quest’anno. Secondo dati resi noti dal ministero dei Trasporti da gennaio a ottobre il flusso di merci negli scali del Paese asiatico ha raggiunto 12,87 miliardi di tonnellate, il 7,8% in più rispetto all’anno precedente. Durante il periodo, la movimentazione di container è aumentata dell’8,4%, attestandosi a 235,48 milioni di TEU. Nel mese di ottobre i porti cinesi hanno gestito oltre 1,32 miliardi di tonnellate di merci, mentre il flusso dei container è stato di 24,52 milioni di TEU.
Intermodalità, accordo tra Serbia e Bulgaria
Bulgaria e Serbia costruiranno un hub intermodale al confine tra i due paesi. È quanto prevede un accordo tra i due governi che contempla anche la continuazione delle trattative per la gestione congiunta della stazione ferroviaria di Tsaribrod. I ministri dei Trasporti di Sofia e Belgrado hanno evidenziato la necessità di snellire e migliorare le procedure tecniche per la sostituzione della motrice dei treni, ottimizzare gli orari e minimizzare i danni ambientali promuovendo il trasporto ferroviario e intermodale. I due paesi faranno una proposta congiunta all’Unione europea per aggiungere la sezione di trasporto Dragoman-Nis alla rete di trasporto transeuropea (TEN-T).
Sudafrica, proposto il primo hub per il GNL
Transnet, la Zona Economica Speciale di Coega e il Fondo Centrale per l’Energia hanno proposta la costruzione di una struttura galleggiante per lo stoccaggio e la rigassificazione del GNL presso il porto di Ngqura, nella provincia del Capo orientale in Sudafrica. Si tratterebbe del primo terminale per l’importazione e la distribuzione del gas naturale del Paese e, nelle intenzioni del governo, dovrebbe consentire di aumentare il contributo di questa fonte di energia dall’attuale 3% al 16% dell’approvvigionamento energetico complessivo del Paese. Il terminal includerà tutti i servizi integrati compreso la distribuzione per i veicoli su strada e i collegamenti alla rete di gasdotti nazionale.
Emissioni, Intertanko anticipa la strategia dell’IMO
Il Consiglio INTERTANKO ha confermato l’impegno dei suoi membri a raggiungere zero emissioni di Co2 entro il 2050, guardando anche oltre il livello stabilito nella Strategia iniziale dell'IMO che attualmente prevede che il trasporto marittimo internazionale riduca le proprie emissioni del 50% entro il 2050. A tal fine, l’organizzazione continuerà a incoraggiare la partecipazione di tutte le parti interessate allo sviluppo di tecnologie e combustibili necessari affinché lo shipping internazionale raggiunga questo obiettivo in sicurezza. Inoltre, il Consiglio ha anche raggiunto un accordo sul sostegno a un meccanismo basato sul mercato delle imposte sul carburante (MBM) come l’opzione più praticabile per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Le compagnie continuano a macinare ricavi
Nel periodo luglio-settembre di quest’anno tutte le compagnie marittime di linea globali hanno registrato un rilevante aumento dei ricavi a fronte di volumi di trasporto che per un gran numero di vettori si è contratto. Lo spiega Sea-Intelligence, società di ricerca specializzata nell’analisi della supply chain globale, confrontando i risultati economici operativi registrati nel terzo trimestre di quest’anno dai principali player del settore containerizzato. In termini di utile operativo, nel solo terzo trimestre del 2021 le compagnie hanno realizzato un profitto di 37,24 miliardi di dollari. Assieme all’utile operativo di 42,10 miliardi ottenuto nel primo semestre del 2021 si raggiunge la cifra record di 80 miliardi di dollari di utile operativo (per l’intero periodo 2010-20 la cifra è stata di 37,8 miliardi).
USA, FTC indaga su interruzioni supply chains
La Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti ha annunciato l’avvio di un’indagine sulle continue interruzioni della supply chain e sulle sue ricadute su consumatori e competitività complessiva dell’economia americana. Nove grandi catene di rivenditori, grossisti e fornitori di beni di consumo (tra questi Amazon, Walmart e Procter & Gamble) saranno chiamate a rendere conto di queste disfunzioni. L’indagine, nello specifico, valuterà eventuali responsabilità nella generazione di colli di bottiglia, carenze di beni, pratiche anticoncorrenziali.
PSA fa shopping negli Stati Uniti
Il gruppo PSA International di Singapore ha siglato un accordo per l’acquisizione dalla società di private equity Greenbriar Equity Group dell’intero capitale della BDP International, società di logistica statunitense che ha 133 uffici in tutto il mondo ed opera a servizio di diverse multinazionali gestendo supply chain complesse. Per PSA si tratta della prima acquisizione di una società che non opera attività portuali o attività logistiche direttamente connesse alle operazioni portuali.
Tuas, a breve operativa la prima area
Il ministero dei Trasporti di Singapore ha annunciato la fine della realizzazione delle opere infrastrutturali previste nell’ambito della prima fase di costruzione della nuova grande area portuale di Tuas. A breve il gruppo PSA potrà iniziare ad operare le prime due banchine dell’area, la cui realizzazione è stata decisa nel 2012 e i cui lavori sono stati avviati nel 2015. Il nuovo scalo occuperà complessivamente 1.337 ettari, avrà una capacità di traffico containerizzato annua pari a 65 milioni di TEU. La sola prima fase dell’area, distribuita su 414 ettari, avrà una capacità annua di 20 milioni di TEU.
UK, no alla fusione Konecranes - Cargotec
La Competition & Markets Authority Regno Unito ha dato parere negativo alla progettata fusione delle aziende finlandesi Konecranes e Cargotec, entrambe produttrici di mezzi di movimentazione e sollevamento. Secondo l’untitrust inglese l’operazione comporterebbe una notevole diminuzione della concorrenza in questo mercato a seguito di una serie di effetti unilaterali orizzontali essenzialmente nel segmento dei mezzi ad uso portuale in Europa, incluso il Regno Unito. Tra le categorie di mezzi per le quali si verificherebbe una riduzione della concorrenza l’ente ha infdicato le rubber tyre gantry crane, le automated stacking crane, le shuttle carrier e straddle carrier, gli empty container handler, gli heavy duty forklift truck, le reach stacker e gli automated terminal tractor.
Investimenti emiratini in Turchia
Abu Dhabi Ports ha siglato assieme alla holding Abu Dhabi Development Holding Company (ADQ) un memorandum of understanding con il fondo pubblico turco Türkiye Wealth Fund. L’intesa prevede l’avvio di una cooperazione strategica e l’istituzione di un fondo di investimento tecnologico, mentre l'accordo con AD Ports prevede investimenti nei settori dei porti e della logistica.
Progetto per la produzione a bordo di idrogeno
Wärstilä Corporation, RINA, Helbio e Registro Liberiano hanno stretto un accordo con lo scopo di fornire soluzioni per l’impiego dell’idrogeno come combustibile navale. Il progetto si basa sulla combinazione di GNL e vapore per produrre idrogeno e CO2. Il gas prodotto sarà utilizzato direttamente in miscela con il gas naturale nei motori a combustione interna o nelle celle a combustibile, eliminando così la necessità di stoccare l’idrogeno a bordo delle navi. L’anidride carbonica sarà liquefatta utilizzando il flusso criogenico del GNL, che verrebbe comunque usato come combustibile, e successivamente smaltita a terra.
Brevi dal Mondo
Hub di AliExpress in Polonia
AliExpress, piattaforma di e-commerce del gruppo Alibaba, ha completato la realizzazione del suo primo centro logistico in Polonia. L’infrastruttura, che servirà da hub per i venditori AliExpress che spediscono prodotti direttamente dalla Polonia, rappresenta il maggior investimento dell’azienda nel mercato europeo. Il centro logistico, situato nel centro della Polonia, copre un’area totale di 10mila mq. Gli ordini inviati dall’hub logistico saranno consegnati entro il termine garantito di 3 giorni in tutta la Polonia e dovrebbero raggiungere le città più grandi come Varsavia, Łódź, Poznań, Kraków e Katowice il giorno successivo. La posizione dell’hub sarà utilizzata anche per servire i mercati circostanti come la Repubblica Ceca, l'Austria, la Repubblica Slovacca e la Germania.
Progetto di nuova ZES in Vietnam
La città portuale settentrionale di Haiphong in Vietnam prevede di creare una zona di libero scambio all’interno del suo territorio per accelerare lo sviluppo economico dell’area. L’obiettivo, all’interno di una pianificazione che guarda al 2045, è potenziare il suo ruolo nell’ambito energetico, industriale, e in generale nella modernizzazione dell’economia. Il progetto pilota prevede 13 ambiti di sviluppo attraverso meccanismi di incentivazione modulabili. Il gruppo consultivo per la creazione della ZES ha indicato al governo centrale una serie di priorità. Tra queste la realizzazione di una speciale zona di supervisione doganale; una politica di zero tariffe su diverse categorie di importazioni, così come restrizioni limitate sul commercio transfrontaliero.
Algeria, riprendono i collegamenti marittimi
Dopo un’interruzione di più di 18 mesi dovuta alla pandemia riprende il trasporto marittimo in Algeria, in occasione dell’inaugurazione della prima nave di Algérie Ferries, denominata “Bordj Badji Mokhtar III”. Il ministero del Trasporto del paese nordafricano ha deciso di limitare il numero delle traversate a due volte alla settimana. Due paesi saranno collegati alle coste algerine: la Francia e la Spagna. Una traversata settimanale collegherà i porti di Algeri o Orano (un porto alla settimana) ad Alicante in Spagna e una traversata collegherà Algeri a Marsiglia.
Canale di Panama, investimenti per 32 miliardi
Autoridad del Canal de Panamá (ACP) ha annunciato che nei prossimi dieci anni saranno investiti nell’infrastruttura del paese centroamericano circa 32 miliardi di dollari per una serie di progetti riguardanti la decarbonizzazione delle operazioni, progetti idrici e il percorso di digitalizzazione delle procedure. L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità a lungo termine delle attività del Canale, migliorare la competitività e contribuire alla crescita economica di Panama, con apporti stimati in circa 21 miliardi di dollari. Nello specifico, gli interventi per la decarbonizzazione, per i quali si stimano investimenti per un valore compreso tra 500 milioni e 1,5 miliardi, includono programmi per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, la riduzione al minimo della produzione di CO2, la gestione efficiente delle aree boschive del bacino idrografico e la sostituzione della flotta automobilistica con veicoli elettrici. Relativamente alla trasformazione digitale si prevede di investire 500 milioni di USD per finanziare progetti che incorporino tecnologie, informazioni e gestione dei dati in grado di massimizzare la capacità dell'attuale impianto del Canale. Sono inoltre previste la sostituzione di mezzi come i rimorchiatori e l’ammodernamento di strutture come gli impianti di trattamento delle acque del Canale e le dighe, per le quali si prevede un investimento di 2,4 miliardi.
Intanto nell’anno fiscale 2021, terminato lo scorso 30 settembre, il Canale di Panama ha registrato 12.525 navi in transito, con un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente. La stazza netta ha raggiunto la quota record di 516,7 milioni di tonnellate PC/UMS, con una crescita del +8,7% sull’anno fiscale 2020 ed un rialzo del 10,0% sull’esercizio pre-pandemia del 2019.
Piattaforme digitali e finanziarie per DP World
Si chiama Cargoes Logistics la nuova piattaforma logistica digitale “single window” rilasciata da DP World. Con Cargoes Logistics, i clienti potranno scegliere tra opzioni logistiche multimodali, spedire merci via mare, strada e/o ferrovia, ottenere preventivi istantanei, una rapida conferma della prenotazione e molteplici opzioni di pagamento sicure. La prima fase del lancio offrirà immediatamente ai clienti l’accesso alla prenotazione di carichi dagli Emirati Arabi Uniti all’India e dall’India a più destinazioni in tutto il Medio Oriente, il Subcontinente, il Sud-est asiatico, l’Estremo Oriente e il Nord Africa. DP World ha anche annunciato la creazione di una piattaforma d’investimento in collaborazione con l’istituzione finanziaria di sviluppo del Regno Unito e l’investitore CDC Group. La piattaforma investirà nei porti d’origine e di destinazione, nei depositi interni di container, nelle zone economiche e in altre attività logistiche in tutta l’Africa per stimolare il commercio, creare nuove opportunità di lavoro e ampliare l’accesso ai beni essenziali.
Navi autonome, la Corea accelera
In previsione di un mercato che raggiungerà oltre 150 miliardi di dollari entro il 2025 l’industria cantieristica coreana sta accelerando la commercializzazione della tecnologia per la “guida autonoma” delle navi. Entro il 2022 entrerà in commercio il sistema di sicurezza Samsung Autonomous Ship (SAS) per evitare collisioni, sviluppato da Samsung Heavy Industries Co. mentre la piattaforma DSME Smartship Solutions (DS4) sviluppata da Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co. ha recentemente acquisito il primo certificato di grado più alto del settore nell'area della sicurezza informatica dalla società statunitense di assicurazione della qualità delle navi e di gestione dei rischi ABS. Ancora in via di sviluppo, invece, il sistema di funzionamento autonomo Hyundai Intelligent Navigation Assistant System (HiNAS) che attraverso la sua startup interna Avikus, sta realizzando Korea Shipbuilding & Offshore Engineering Co. Samsung Heavy è anche impegnata nello sviluppo di una soluzione di sicurezza esclusiva per le navi autonome in collaborazione con Samsung SDS Co, un’unità di servizi IT del gruppo Samsung.
Sperimentazione sulla motorizzazione ammoniaca - GNL
Il gruppo tecnologico finlandese Wärtsilä e la norvegese Simon Møkster Shipping hanno firmato un accordo di collaborazione per realizzare uno studio di fattibilità sull’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile principale nei motori a doppia alimentazione, con il GNL come carburante alternativo. L’obiettivo è quello di dimostrare la fattibilità della conversione delle navi per il funzionamento ibrido ammoniaca - LNG. Il test sarà effettuato sulla “Stril Pioneer”, una nave di rifornimento offshore (OSV) che attualmente opera con motori Wärtsilä 32DF dual-fuel che utilizzano LNG come carburante primario. Usando una miscela di ammoniaca e LNG, le emissioni di CO2 dal processo di combustione saranno notevolmente ridotte.
CMA CGM acquista il Pier 300 di Los Angeles
Il gruppo CMA CGM ha raggiunto un’intesa per l’acquisto del 90% del capitale della Fenix Marine Services (FMS), società che gestisce il container terminal alle banchine 302-305 (Pier 300) del porto di Los Angeles. L’acquisizione avverrà sulla base di un valore quantificato in 2,3 miliardi di dollari. Il restante 10% della FMS è già di proprietà della CMA CGM, che con la transazione diverrà così unico proprietario della società terminalista statunitense. Il terminal ha una capacità di traffico annua pari a circa 2,5 milioni di Teu ed è dotato di 16 gru di banchina, di cui otto in grado di operare su navi portacontenitori di elevata capacità.
Suez, annunciato rincaro del 6%
La Suez Canal Authority ha annunciato un rincaro dei diritti di transito del 6% per l’attraversamento del Canale di Suez a partire dal febbraio dell’anno prossimo. L’aumento sarà applicato a tutte le tipologie di navi, ad eccezione delle unità da crociera e per il trasporto di gas naturale liquefatto. L’ente egiziano ha specificato che la misura è stata assunta sui dati di crescita previsti per il mercato marittimo dal Fondo Monetario Internazionale e dall’Organizzazione Mondiale del Commercio. Secondo le due organizzazioni l’aumento degli scambi commerciali mondiali per il 2022 porterà ad una crescita della domanda di trasporto marittimo rispettivamente del 6,7% e del 4,7%.
Amburgo, cold ironing per le portacontainer
Il porto di Amburgo ha annunciato che dal 2023 partirà la sperimentazione del cold ironing per le navi portacontainer. L’ente portuale tedesco ha già incaricato Siemens di realizzare i primi sistemi di alimentazione elettrica da terra per i terminal Burchardkai e Tollerot. Il contratto con Siemens include la progettazione, l’implementazione, la consegna, l'assemblaggio, il cablaggio e la messa in servizio di tutti i sistemi e componenti necessari per il funzionamento dei sistemi di cold ironing. Ad Amburgo l’elettricità viene già fornita dal 2016 alle navi da crociera che approdano al terminal Altona.
Rijeka, parte la realizzazione del terminal container
Passa ufficialmente al consorzio costituito da APM Terminals (Gruppo Maersk) ed ENNA Logic la concessione della durata di 50 anni per la progettazione, costruzione e gestione dello Zagreb Deep Sea Container Terminal (Rijeka Gateway), il nuovo container terminal del porto di Rijeka. La prima fase del progetto prevede l’entrata in funzione dei primi 400 metri lineari entro i prossimi tre anni e mezzo. Con il completamento della seconda fase, quando la banchina disponibile raggiungerà i 680 metri lineari, la capacità di traffico containerizzato annua sarà pari a poco più di un milione di TEU. Il terminal sarà dotato di quattro gru ship-to-shore, di cui una installata nella seconda fase, che saranno in grado di operare su navi della capacità di 24.000 TEU.
Porti belgi, hub per l’idrogeno verde
I porti di Anversa e Zeebrugge, nell’ambito della COP26 di Glasgow, hanno siglato un memorandum of understanding con il Ministero dell’Energia del Cile per sviluppare i traffici con l’Europa relativi all’idrogeno verde prodotto dal paese sudamericano. L’intesa punta alla creazione di una catena logistica che individua negli scali belgi e nel loro interland gli hub di riferimento per la distribuzione della materia prima. Il Cile si è posto l’obiettivo di diventare uno dei primi tre esportatori mondiali di idrogeno verde entro il 2040.
Brevi dal Mondo
Vietnam, la pianificazione portuale punta agli investimenti esteri
Il ministero dei trasporti ha proposto un nuovo meccanismo per facilitare gli investimenti esteri privati nel settore portuale nell’ambito della pianificazione del settore per il 2021-30. Il paese ha fissato l’obiettivo per la movimentazione merci entro la fine di questo decennio: 1,1-1,4 miliardi di tonnellate, con un flusso container da 38-47 milioni di TEU. La pianificazione darà la priorità ai porti marittimi internazionali e agli scali che servono i parchi industriali e le zone economiche. Nello specifico le misure favoriranno i sei cluster portuali delle città di Haiphong e Danang, delle provincie di Thanh Hoa, Khanh Hoa, Ba Ria-Vung Tau e della regione del Delta del Mekong. Gli investimenti privati costituiranno il 95% - 13,6 miliardi di dollari destinati allo sviluppo del piano. I finanziamenti statali saranno concentrati sulle infrastrutture pubbliche e sulle aree chiave per incoraggiare gli investimenti.
100 camion elettrici per DFDS
Volvo Trucks ha ricevuto un ordine per 100 camion elettrici Volvo FM dalla danese DFDS, la più grande società di spedizioni e logistica del Nord Europa. L’accordo è il più grande ordine commerciale fino ad oggi per i camion elettrici Volvo, e uno dei più grandi in assoluto per i camion elettrici pesanti in tutto il mondo. Le prime consegne dei mezzi inizieranno nel quarto trimestre del 2022 e continueranno per tutto il 2023. I camion saranno utilizzati per trasporti sia brevi che lunghi nel network europeo di DFDS.
Primo ponte sollevabile in India
È previsto per il marzo 2022 il completamento da parte delle ferrovie indiane del nuovo ponte di Pamban, il primo a sollevamento verticale del paese. La nuova struttura, a doppio binario, sostituirà quella centenaria, lunga 2.058 metri, costruita dagli inglesi tra Pamban e Rameswaram e non più operativa. Il nuovo ponte, con 100 campate da 18,3 metri, avrà un tratto di 63 metri che si solleverà per permettere l’accesso alle navi e sarà tre metri più alto del ponte esistente con una distanza di navigazione di 22 metri sopra il livello del mare. Il sollevamento sarà azionato usando un sistema di controllo elettromeccanico interconnesso con i sistemi di controllo ferroviari.
Belgio, più trasporto merci ferroviario
Il Governo federale belga ha espresso l’intenzione di raddoppiare il volume delle merci trasportate in treno entro il 2030, investendo in infrastrutture e rendendo più facile per le imprese spostare le merci su rotaia. Attualmente il trasporto merci del paese è operato via ferro solo per il 10%, rispetto ad una media del 17,9% nell’Ue. Tra gli obiettivi di Bruxelles rendere il Paese un hub ferroviario internazionale, con un supporto aggiuntivo per i treni notturni, i treni passeggeri internazionali e il trasporto merci. Intanto, SNCB, società ferroviaria nazionale, ha annunciato la sua strategia per la riduzione energetica. Entro il 2030, tutte le nuove stazioni SNCB (così come le stazioni rinnovate) saranno riprogettate in un’ottica di funzionamento sostenibile: circolarità dei materiali, risparmio energetico, maggiore attenzione all’impatto ambientale (pannelli solari, acque reflue, inquinamento dei suoli), accessibilità autonoma, intermodalità.
Mar Caspio, hub container in Kazakistan
Il governo kazako intende sviluppare il traffico container nel Mar Caspio attraverso i porti di Aktau e Kuryk con la costruzione di hub dedicati in grado anche di reindirizzare una parte dei carichi provenienti dalla Cina. In base ai piani le infrastrutture rientreranno nella zona economica speciale di Aktau con un investimento complessivo di oltre 664 milioni di euro. Il porto marittimo di Aktau è situato sulla penisola di Mangyshlak. Attualmente comprende un terminale di carico secco con una capacità di movimentazione di 2,5 milioni di tonnellate all’anno, un terminale di grano fino a 4.000 tonnellate al giorno, sei terminali petroliferi con una capacità totale di 12 milioni di tonnellate all’anno, e un attracco di traghetti con una capacità di carico di 2 milioni di tonnellate all’anno. Il porto Kuryk, situato 100 chilometri a sud di Aktau, include un complesso di traghetti con ormeggi per vagoni ferroviari e veicoli a motore, che è progettato per gestire grano, prodotti petroliferi, fertilizzanti, prodotti chimici e altri carichi. La capacità di lavorazione dell’attracco per automotrici è di 4,1 milioni di tonnellate di carichi all’anno.
Europa, maggiore connettività porti-ferrovie
Una maggiore attenzione alla connettività ferroviaria-portuale. È quanto chiesto congiuntamente da European Sea Ports Organisation (ESPO), European Rail Infrastructure Manager (EIM), European Rail Freight Association (ERFA) e Community of European Railway and Infrastructure (CER). Il trasferimento modale è uno dei pilastri principali della strategia della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente, necessaria per raggiungere una riduzione del 90% delle emissioni di gas serra provenienti dai trasporti per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Ue, sostengono le associazioni. In Europa, una gran parte del trasporto merci su rotaia passa attraverso i porti marittimi, ma la ripartizione modale dei collegamenti ferroviari con l'entroterra varia notevolmente. Alcuni porti marittimi hanno una ripartizione modale verso la ferrovia vicina al 50%. Migliorare i collegamenti porto-ferrovia su scala più ampia, sia in termini di infrastrutture che di operazioni, è quindi fondamentale per aumentare la quota di merci trasportate su rotaia. Il meccanismo per collegare l’Europa dovrebbe promuovere in particolare i progetti ferroviari che migliorano la connettività da e verso i porti marittimi europei, poiché un migliore collegamento porterà guadagni diretti di efficienza per un’ampia quota del trasporto ferroviario di merci.
CLECAT, invito a riformare la direttiva sul combinato
L’attuale direttiva europea che fissa le norme comuni per il trasporto combinato delle merci risulta obsoleta rispetto ai suoi obiettivi originari. È la conclusione presentata da CLECAT, l’associazione europea delle case di spedizione, in un “position paper” dedicato alla revisione della direttiva 106/1992. Secondo le conclusioni del documento l’attuale normativa da una parte scoraggia alcune operazioni di trasporto combinato mentre dall’altra ignora completamente determinate forme di trasporto multimodale. Per garantire il successo dello shift modale alla ferrovia CLECAT auspica una estensione del raggio della direttiva alla totalità delle operazioni multimodali in tutto il territorio unionale, oltra al miglioramento della qualità della rete infrastrutturale di supporto. Tra le proposte avanzate anche l’introduzione di incentivi efficaci.
Controlli da remoto, la pressione di BIMCO
BIMCO ha esortato ufficialmente l’IMO perché adotti linee guida per le verifiche e le ispezioni da remoto alle navi, anche in risposta alla difficoltà ad effettuare questi tipi di operazioni a causa delle misure anti Covid. L’associazione, in particolare, si è dichiarata favorevole alle ispezioni da remoto, ove opportuno, come integrazione e alternativa ai normali controlli effettuati in loco.
Pireo, ceduto l’ulteriore 16% della PPA
Il parlamento greco ha approvato la variazione dell’accordo tra il fondo statale Hellenic Republic Asset Development Fund (HRADF) e COSCO Shipping (Hong Kong) Co. per il trasferimento, in due fasi, del 67% del capitale della Pireus Port Authority (PPA). In particolare, la misura da il via libera alla cessione del restante 16%, dopo l’operazione che aveva concesso ai cinesi il 51% del capitale della PPA. A seguito di questo trasferimento HRADF deterrà il 7% circa del capitale di PPA, mentre il restante 26% circa del capitale è collocato sul mercato azionario. Intanto è stato annunciato il potenziamento del terminal per auto del porto del Pireo, con un investimento di circa 20 milioni di euro. L’intervento doterà l’infrastruttura di ulteriori 110mila metri quadri di aree di stoccaggio per una capacità di 5.400 veicoli. Il piano prevede anche l’ammodernamento e potenziamento delle strutture portuali e dei sistemi informatici.
Cresce il traffico sulla rotta artica
È cresciuto del 3,5% il traffico sulla Rotta del Mare del Nord nei primi nove mesi di quest’anno. È quanto reso noto dall’agenzia russa Northern Sea Route Administration secondo cui sono state trasportate 24,2 milioni di tonnellate di merci. Il 60% del totale è costituito da gas naturale liquefatto e da condensato di gas naturale.
Fondo pensionistico alla conquista di Ports America
Il gestore di fondi pensionistici Canada Pension Plan Investment Board (CPP Investments) punta ad acquisire Ports America, la principale società terminalista indipendente americana. L’operazione è partita con un accordo vincolante con Oaktree Capital Management per acquisire l’intero capitale della società che opera in 33 porti e 70 località statunitensi, con una movimentazione annuale di oltre 13 milioni di Teu, circa 2,5 milioni di veicoli e un traffico crocieristico di 1,7 milioni di passeggeri.
CPP Investments detiene già una partecipazione di minoranza in Ports America dal 2014. La transazione dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.
Due nuovi aerei per CMA CGM
CMA CGM ha annunciato un ordine per due aeromobili per la sua divisione Air Cargo. Si tratta di due Boeing 777 Freighter che andranno a rafforzare l’attività aerea iniziata quest’anno a marzo con voli tra Liegi e Chicago e destinazioni quali New York, Atlanta e Dubai. I mezzi hanno un’autonomia di 9.200 chilometri e possono trasportare sino a 102 tonnellate di carichi.
Primo rifornimento di SNG
Nell’area portuale di Brunsbuttel, alla foce del fiume Elba, è stato effettuato il primo rifornimento con gas naturale sintetico (SNG), combustibile a zero emissioni di CO2 ottenuto da energie rinnovabili. Il rifornimento ha riguardato la Elbblue, portacontainer della tedesca Elbdeich Reederei (gruppo United Shipping Companies - USC), che è operata dalla Unifeeder. L’unità ha una capacità di 1.036 TEU ed è impiegata nella rotta di collegamento con San Pietroburgo. Le 20 tonnellate di SNG a bordo della nave copriranno le 20 ore di navigazione previste. Durante il viaggio di ritorno, diretta a Rotterdam, la nave farà nuovamente rifornimento di gas naturale sintetico a Brunsbüttel.
Decarbonizzazione, lanciato il portale NextGEN
IMO e Autorità Portuale di Singapore hanno lanciato il portale NextGEN con l’obiettivo di promuovere e sviluppare le iniziative del settore marittimo indirizzate all’adozione di combustibili green. Scopo del progetto è di riunire le parti interessate al fine di identificare carenze e opportunità per la decarbonizzazione dello shipping.




