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Strasburgo approva il bilancio Ue
Via libera dal Parlamento europeo al bilancio Ue da 169,5 miliardi di euro per il 2022. Gli eurodeputati hanno approvato con 550 voti favorevoli 77 contrari e 62 astenuti il bilancio annuale e hanno ottenuto un aumento di 479,1 milioni di euro rispetto alla cifra inizialmente proposta dalla Commissione europea per i finanziamenti, i programmi e le politiche Ue. Gli aumenti più significativi voluti dagli eurodeputati sono relativi allo strumento di vicinato e cooperazione, Global Europe, a cui andranno 190 milioni di euro in più, destinati in particolare alla lotta alla pandemia ed alla distribuzione dei vaccini. Altri beneficiari degli aumenti sono il programma di ricerca Horizon Europe, che vede il suo bilancio crescere di 100 milioni di euro, il programma Life per l'ambiente, che guadagna 47,5 milioni di euro, Erasmus+, con un aumento di 35 milioni di euro, Eu4Health il cui fondo per salute dell'Ue aumenta di 51 milioni di euro e i programmi Mercato Unico e Europa Creativa che crescono rispettivamente di 30 e 5 milioni di euro.
Trasporto stradale, più sicurezza nei parcheggi
In una risoluzione sulla sicurezza dei parcheggi per camion nell’Ue, adottata con 31 voti a favore e 1 contrario, la Commissione per le petizioni del Parlamento europeo chiede un maggiore coordinamento tra gli Stati membri per affrontare la criminalità contro gli autisti e il loro carico e un aumento dei finanziamenti per migliorare le strutture. I deputati considerano le condizioni di sicurezza dei parcheggi per camion nel territorio comunitario allarmante e la loro capacità insufficiente, soprattutto se si considera che il settore sta soffrendo di una grave carenza di autisti. Il testo chiede finanziamenti per creare più capacità di parcheggio e migliorare le strutture già esistenti. Inoltre, chiede alla Commissione di mobilitare finanziamenti dai fondi strutturali e d’investimento europei e dal Meccanismo per collegare l'Europa, e di considerare le revisioni del regolamento dell'UE sullo sviluppo della sua rete di trasporto transfrontaliera, TEN-T. Oltre a migliorare le infrastrutture dei parcheggi per camion, l’UE dovrebbe anche introdurre strumenti per gli autisti per denunciare il crimine alle autorità senza barriere linguistiche e di consentire di trovare e prenotare aree di parcheggio sicure. Secondo il rapporto 2021 di Europol sulla criminalità grave e organizzata, la criminalità che colpisce le merci durante il trasporto o lo stoccaggio ha causato perdite per 75 milioni di euro nel 2019.
Consultazione sui combustibili green
Si è conclusa la consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea al fine di raccogliere le opinioni degli stakeholders in merito alla creazione di una nuova alleanza industriale incentrata sull’aumento dell’offerta e dell’accessibilità dei combustibili liquidi e gassosi rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. L’iniziativa, parte del “pacchetto Fit-for-55”, ha riguardato, nello specifico, anche le iniziative “RefuelEU Aviation” e “FuelEU Maritime” per la proposta di un quadro normativo comune europeo per aumentare la quota di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel mix di combustibili del trasporto aereo e marittimo internazionale, senza creare ostacoli al mercato unico.
BERS finanzia terminal di Kocaeli
La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha concesso un prestito da 8,5 milioni di dollari a Altintel Liman ve Terminal Işletmeleri, terminal del porto rinfuse di Kocaeli, in Turchia, per rendere più green le sue attività. L’investimento finanzierà la costruzione e l'installazione di 18 serbatoi di stoccaggio chimico e le relative infrastrutture portando la capacità totale di rinfuse liquide del porto da 23.164 m³ a 105.600 m³. Le nuove strutture saranno utilizzate per la movimentazione e lo stoccaggio di materie prime per i beni di consumo, le vernici e i rivestimenti, i prodotti farmaceutici, l'agricoltura, l'edilizia, l'elettronica e l'industria automobilistica. Un sistema di sensori moderno, automatizzato e digitale gestirà le operazioni migliorando il risparmio energetico e dei costi.
Dieci nuovi partenariati per rispondere alle sfide globali
Il Consiglio dell’Ue ha dato il via libera all’Atto di base unico, un regolamento volto a facilitare il lancio di nove nuovi partenariati tra l’Unione, gli Stati membri e/o l’industria, mirante a fornire risposte comuni innovative alle sfide globali in materia di salute, tecnologia e clima. Inoltre, il Consiglio ha adottato una decisione sulla partecipazione a un 10º partenariato per aumentare gli investimenti nella ricerca e nelle capacità metrologiche, favorendo così lo sviluppo di prodotti innovativi in questo campo. La decisione fa seguito alla della Commissione di febbraio volta ad accelerare la transizione verso un’Europa verde, climaticamente neutra e digitale e a rafforzare la resilienza e la competitività dell'industria europea. L’UE erogherà quasi 10 miliardi di euro di finanziamenti a titolo del programma Orizzonte Europa, mentre i partner contribuiranno con investimenti per un importo almeno equivalente. Questo contributo combinato mobiliterà ulteriori investimenti nei settori della sanità, dei trasporti, dell’energia, della tecnologia digitale e della metrologia e farà nascere posti di lavoro. Si prevede che tale crescita produrrà un impatto positivo a lungo termine sull'ambiente e sulla società. Per i 10 nuovi partenariati europei inizia ora la fase di elaborazione e di attuazione, che prevede l’assunzione di personale, la nomina di organi consultivi e la preparazione dei programmi di lavoro. Una volta ultimata questa fase, verranno pubblicati nuovi inviti a presentare proposte per selezionare e finanziare progetti di ricerca e innovazione in funzione dei rispettivi obiettivi.
Brevi dall'Europa
Energia 2021, le fonti rinnovabili superano il fossile
La Commissione ha adottato le relazioni sullo stato dell’Unione dell’energia per il 2021, che, a quasi due anni dal lancio del Green Deal europeo, fanno il punto sui progressi compiuti nella transizione verso l’energia pulita. Sebbene vi sia una serie di tendenze incoraggianti, saranno necessari maggiori sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni nette di almeno il 55 % entro il 2030 e il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050. L’anno prossimo i dati dovranno essere analizzati attentamente per individuare le tendenze più a lungo termine post COVID-19. La relazione evidenzia che nel 2020, per la prima volta, le energie rinnovabili hanno superato i combustibili fossili diventando la prima fonte energetica nell’UE e generando il 38 % dell’energia elettrica rispetto al 37 % dei combustibili fossili. Ad oggi, 9 Stati membri hanno già eliminato progressivamente il carbone, 13 si sono impegnati a fissare una data di eliminazione progressiva e 4 stanno valutando eventuali tempistiche. Rispetto al 2019, nel 2020 le emissioni di gas serra dell’UE-27 sono diminuite di quasi il 10 %, un calo senza precedenti dovuto alla pandemia di COVID-19, che ha portato a una riduzione complessiva delle emissioni del 31 % rispetto ai livelli del 1990.
5,4 milioni dal FED per i lavoratori della Sardegna
Bruxelles ha proposto di sostenere oltre 800 lavoratori licenziati in Sardegna. Si tratta nello specifico di 611 ex lavoratori di Air Italy e 190 ex lavoratori del Porto Canale di Cagliari, che hanno perso il lavoro a causa di ristrutturazioni e della globalizzazione. Il sostegno proposto di 5,4 milioni di euro a titolo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro (FEG) aiuterà i lavoratori in questione a trovare un nuovo impiego attraverso ulteriori percorsi di istruzione o formazione o ad avviare un'attività in proprio. Gli esuberi del Porto Canale sono connessi alla cessazione delle attività nel porto di Cagliari a seguito del trasferimento delle operazioni di trasporto merci in località che offrono collegamenti terrestri con il resto d’Italia e l’Europa. I licenziamenti di Air Italy sono il risultato di diverse questioni impreviste, che hanno impedito alla compagnia aerea di sviluppare le proprie attività come pianificato, con la conseguente interruzione delle operazioni nel febbraio 2020. Per la Commissione europea il sostegno del FEG aiuterà le autorità sarde a finanziare misure quali, ad esempio, l’orientamento professionale e l’assistenza personalizzata nella ricerca di lavoro. I corsi di formazione permetteranno inoltre di migliorare le competenze digitali dei lavoratori licenziati e contribuiranno perciò alla transizione digitale nei settori della logistica e dei movimenti di merci. Sarà possibile ricevere indennità per la partecipazione a queste misure di sostegno. Il costo totale stimato delle misure di sostegno ammonta a 6,3 milioni, di cui il FEG coprirà l’85% mentre il restante 15% sarà finanziato dalla Regione Sardegna.
Trasporto merci, cambiano le norme sul noleggio dei camion
Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per la revisione della Direttiva 2006/1/CE sull’utilizzazione di veicoli noleggiati senza conducente per il trasporto di merci su strada. La normativa introdotta nel 2006 prevede un livello minimo di apertura del mercato per questa fattispecie trasportistica ma nel corso degli anni sono emerse delle restrizioni che ne limitano l’efficacia. Nello specifico, in base al nuovo accordo gli Stati Membri non potranno più limitare nel loro territorio l’utilizzo di un veicolo noleggiato da un’impresa di trasporto di merci stabilita in un altro Stato Membro, purché siano rispettate le relative norme vigenti in materia. Per migliorare l’attuazione e il controllo del cabotaggio illegale, infine, le autorità competenti dovranno registrare nei rispettivi registri elettronici nazionali delle imprese di trasporto su strada i numeri di immatricolazione dei veicoli noleggiati. Le nuove disposizioni dovranno essere recepite entro il 21 agosto 2023.
Si alla joint venture DX Intermodal
La Commissione Europea ha autorizzato la società intermodale elvetica Hupac e quella tedesca Kombiverkehr a costituire la joint venture DX Intermodal, nuova società con sede in Germania la cui missione sociale è di operare quale data hub per la trasmissione integrata da punto a punto in tempo reale di dati e informazioni relativi ai trasporti per gli utenti dei servizi di trasporto intermodale in Europa. La Commissione ritiene che l’operazione non desti preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza dato il suo limitato impatto sul mercato.
Slovenia, via libera alle sovvenzioni per il ferro merci
Approvato, sulla base delle norme europee sugli aiuti di Stato, un programma di aiuti sloveno del valore di 15 milioni di euro a sostegno del trasporto ferroviario delle merci. Il programma, che prevede aiuti sia ai trasporti a carro singolo che ai trasporti combinati, sarà in vigore sino alla fine del 2023 e assumerà la forma di sovvenzioni dirette alle società ferroviarie.
Brevi dall'Europa
Chiusa l’indagine della Commissione Ue su Saremar
La Commissione europea ha concluso che la compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a partire dal 2011 a Laziomar S.p.A. per la gestione del servizio di traghetti in Italia, è conforme alle norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato. Lo stesso vale per la compensazione concessa a Laziomar dopo l’acquisizione da parte della Compagnia Laziale di Navigazione S.r.l.. La Commissione ha anche concluso un’indagine approfondita su alcune misure a favore di Sardegna Regionale Marittima S.p.A., società in liquidazione dal 2016. Nel 2014, a seguito di un’indagine approfondita, la Commissione aveva constatato che alcune misure di sostegno concesse dalla Sardegna a Saremar nel 2011 e nel 2012 costituivano aiuti di Stato incompatibili, ordinando il recupero di 10,8 milioni di euro. A seguito della decisione Saremar è stata messa in liquidazione e le linee di servizio pubblico che operava sono state affidate a un altro operatore, Delcomar, al termine di una gara d’appalto pubblica. Nella decisione del 2014 la Commissione non era giunta a una conclusione su tutte le misure oggetto dell’indagine. Tuttavia, poiché Saremar ha cessato ogni attività e i suoi attivi sono stati venduti e poiché sarà cancellata dal registro delle imprese una volta conclusa la procedura di liquidazione, la Commissione ritiene che l’indagine su tali misure sia divenuta priva di oggetto e ha pertanto deciso di chiuderla.
Infrastrutture per i combustibili alternativi, parte la discussione
Nell’ambito delle attività organizzate dal semestre di Presidenza slovena dell’UE, si è tenuta una riunione dei Ministri dei Trasporti dei Paesi membri che ha toccato anche il tema delle infrastrutture per i combustibili alternativi. Nel corso dell’incontro sono emerse differenze di vedute in relazione ai meccanismi per centrare gli ambiziosi obiettivi fissati dal pacchetto “Fit for 55” e alla proposta di una nuova direttiva in materia. La presidenza slovena ha sottolineato come i finanziamenti restano una questione chiave: serviranno grandi risorse sia a livello nazionale che europeo, con un intervento pubblico iniziale ma poi con il coinvolgimento di investitori privati per i quali bisognerà fissare “obiettivi chiari e un ambiente stabile”. Per raggiungere gli obiettivi di emissione saranno necessari importanti cambiamenti strutturali, insieme al coordinamento della domanda e dell’offerta tra produttori di veicoli, di energia e investitori nelle infrastrutture.
Artico, preoccupazione per le iniziative russe e cinesi
In una risoluzione adottata sulle sfide geopolitiche e la sicurezza nell’Artico, il Parlamento europeo ha ricordato che l’Ue è impegnata nello sviluppo sostenibile e pacifico a lungo termine della regione e chiesto che gli stati artici e la comunità internazionale tutelino l’area come zona di pace, di bassa tensione e di cooperazione positiva. Nel testo si sottolinea come l’attuale modello di governance, basato sul diritto internazionale, abbia giovato a tutti gli Stati e fornito stabilità alla zona. I deputati hanno invitato inoltre tutti i paesi interessati e l’Ue a rispondere alle conseguenze estremamente allarmanti del cambiamento climatico nell’Artico, nel rispetto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi. È inoltre necessario preservare la cultura dei popoli indigeni della regione e tutte le attività che hanno luogo nell'area, incluso l’utilizzo delle risorse naturali, dovrebbero rispettare i diritti dei popoli indigeni e degli altri abitanti e favorire tali popolazioni. Dalla risoluzione emerge una seria preoccupazione per il progressivo rafforzamento militare russo nell'Artico, gesto che i deputati considerano ingiustificato, in quanto supera sensibilmente i legittimi scopi difensivi. Qualsiasi cooperazione con la Russia nella regione dovrebbe rispondere al principio di dialogo selettivo dell’Ue con il paese. Allo stesso modo, la cooperazione non dovrebbe indebolire le sanzioni e le misure restrittive adottate a seguito delle azioni del governo russo in altre parti del mondo. I deputati si dicono anche molto preoccupati per gli imponenti progetti cinesi. L’Ue dovrebbe monitorare con attenzione i tentativi della Cina di integrare la rotta del Mare del Nord nella sua iniziativa “Nuova via della seta” (Belt and Road Initiative), poiché ciò pone a rischio l’obiettivo di proteggere l’Artico dagli interessi geopolitici globali.
DFDS, nulla osta per l’acquisizione di HSF
La Commissione europea ha approvato, ai sensi del regolamento sulle concentrazioni dell’Ue, l’acquisizione di HSF Logistics Groups (Paesi Bassi), da parte di DFDS (Danimarca). HSF è una società attiva nel trasporto merci ed è specializzata nel trasporto di carichi a temperatura controllata. DFDS invece gestisce una rete di trasporto marittimo a corto raggio nel Nord Europa ed è attiva nei servizi di spedizione nel Mare del Nord e nel Mar Baltico. La Commissione ha concluso che l’acquisizione proposta non solleverà problemi sotto il profilo della concorrenza, dato che, dopo l’operazione, rimarranno comunque numerosi concorrenti forti. La Commissione ha inoltre esaminato la possibilità che DFDS, rafforzata dall’acquisizione, possa limitare l’accesso ai propri traghetti, discriminando le società di spedizione concorrenti, al fine di favorire la propria attività di spedizione merci. Tuttavia, la Commissione ha concluso che ciò è improbabile che avvenga dato che vi sono rotte alternative disponibili per le società concorrenti.





