Select Menu

Ads

3/random/post-list

Random Posts

Powered by Blogger.

Focus CONFETRA n.1 2020

MEDIA PARTNERSHIP

Scarica il pdf dell'ultima edizione

Video Assoporti

News dall'Europa

3/Brevi dall'Europa/col-left

OneBeltOneRoad

3/OBOR/col-right

Cerca nel blog

Archivio notizie

Cerca in tutte le edizioni

STIAMO AGGIORNANDO IL SITO

Stiamo inserendo i contenuti. Ogni giorno troverai altri articoli delle ultime edizioni.

PORTO&interporto - Sfoglia subito l'ultima edizione

La rivista fuori dagli schemi - CLICCA PER SFOGLIARE


prova1

Lorem 1

Technology

Circle Gallery

Shooting

Racing

News

Lorem 4

» »Unlabelled » MARZO 2020 PAG. 18 - Nella difficile congiuntura 2019 vola il saldo import/export







A lle precedenti preoccupazioni legate soprattutto alle politiche commerciali protezionistiche e alle tensioni nel Medio Oriente, si è aggiunta inaspettatamente l’epidemia del Covid-19, i cui effetti, sebbene non ancora calcolabili, impatteranno massicciamente sull’andamento dell’economia nazionale e internazionale. Un quadro di grandissima incertezza, legato sostanzialmente all’estensione e alla durata dell’epidemia, che si innesta sulle performance non proprio brillantissime registrate dal sistema Italia nel 2019 e messe nero su bianco dall’ultima edizione del “Fedespedi - Economic Outlook” – report del Centro Studi Fedespedi, realizzato con i contributi di World Capital e di SRM – sulla scorta dei dati macroeconomici e dell’andamento  dei traffici marittimi in Italia e all’estero, sul cargo aereo e sul traffico sulla rete autostradale.

L’anno scorso si è chiuso, in particolare, con una modesta crescita del Pil (pari allo 0,2%), in uno stato di sostanziale immobilità dovuta soprattutto alla debolezza della produzione industriale (-1,3% rispetto al 2018). “La produzione manifatturiera italiana risente in modo significativo del forte calo della produzione industriale in Germania, scesa nel 2019 dell’1% circa, ma con una flessione del 2,5% nel mese di dicembre”. Unica eccezione la costante crescita del mercato immobiliare logistico trainato dalla spinta dell’e-commerce, in particolar mondo a Milano, Genova e Firenze.

Import/Export
Nel periodo gennaio novembre l’export ha segnato una crescita del 3,8% e l’import dello 0,4%. “La diversa dinamica dei due aggregati ha garantito un deciso aumento del saldo commerciale, passato dai 33,439 miliardi di euro del 2018 ai 47,697 del 2019 (42,6%) confermando ancora una volta l’importanza del commercio estero per l’economia italiana. L’area più dinamica sul versante export risulta il Nord America (+14%), seguita dai paesi Extra Ue (+7,3%) e dell’Oceania (+6,7%). In decisa crescita anche le esportazioni verso i paesi dell’Estremo Oriente (+5,5%). Dal lato delle importazioni da rilevare la decisa flessione di quelle dal Medio Oriente (-22%) e dal Nord Africa (-7,3%) mentre sono cresciute le importazioni dal Nord America (+25,95). I paesi con i quali abbiamo il saldo positivo più alto sono: USA, 26 miliardi di euro; Svizzera, 13,9; Gran Bretagna (13) e Francia (11,7). Quelli con il maggior deficit sono invece Cina (18 miliardi), Olanda (10), Germania (9,9) e Russia (6). 

Cargo aereo
“Nell’ultima release del 2019 IATA ha stimato una flessione del cargo aereo a livello mondiale del 3,3%; è la prima volta dal 2012 che il settore registra una flessione, conseguenza diretta dell’attuale debolezza del commercio internazionale. Considerando le singole aree geografiche, l’unica a crescere è l’Africa, le altre segnano tutte segni meno, in particolare Asia Pacifico (-5,7%) e Medio Oriente (-4,8%)”. Considerando che per alcuni osservatori il 2020 potrebbe essere uno ei peggiori anni per il comparto spicca il difficile 2019 dell’Italia che ha registrato una flessione del 3,2%.  “La tendenza si era già evidenziata nel 2018, che si chiuse con una flessione dello 0,5%, soprattutto a causa dell’andamento del secondo semestre”. Le flessioni maggiori di traffico sono state registrate negli aeroporti di Bologna (-7,3%),Venezia (-6,0%) e RomaFCO(-5,5%). Milano Malpensa, il maggiore aeroporto cargo italiano, è sceso del 2,5%. L’altro aeroporto di Milano, quello di Linate, non è in classifica a causa del lungo periodo di chiusura per ristrutturazioni e adeguamenti vari (dal 27 luglio al 25 ottobre 2019). Tra gli aeroporti che realizzano buone performance, da citare Brescia (+29,1%), Pisa (+11,2%) e Taranto (+11,0%). Nel complesso, i primi 5 aeroporti per volumi movimentati (MilanoMXP, RomaFCO, Bergamo, Venezia e, Bologna) hanno registrato una riduzione di traffico intorno alle 37mila tonnellate (-3,7%), rispetto al 2018. Forte anche la perdita di traffico degli aeroporti minori, ridottasi del 17,2%.

Traffico attraverso le Alpi
Il traffico ai principali valichi alpini (quelli svizzeri del Gottardo, Sempione, San Bernardino e San Bernardo, cui si aggiungono Brennero, Monte Bianco e Frejus) nel I° semestre del 2019 (ultimo dato disponibile) è stato di 2,437 milioni di veicoli pesanti, sostanzialmente stabile (-0,6%) rispetto allo stesso periodo del 2018. Per quanto riguarda il traffico ferroviario, dai valichi alpini della Svizzera sono transitate merci per 14 milioni di tonnellate, con una flessione del 3,7% rispetto al I° semestre 2018. Il traffico di veicoli pesanti sulla rete autostradale italiana  ha registrato, nei primi 6 mesi del 2019, una crescita del 2,3%.

La portualità
I principali porti italiani nel 2019 hanno movimentato 10,63 milioni di Teu, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2018. Ottimi i risultati di alcuni porti come Napoli (+20,8%), Livorno (+19,4%) e Trieste (+8,8%), sostanzialmente stabile il porto di Genova con un aumento dello 0,2%. Buoni anche i risultati di alcuni porti minori come Ancona (+10,8%) e Civitavecchia (+3,8%). In ripresa, dopo la flessione dello scorso anno, il traffico nel porto di Gioia Tauro, cresciuto dell’8,4%, mentre continua la crisi di quello di Cagliari (-55,1%), dopo l’uscita di Contship e l’abbandono della toccata da parte di Hapag Lloyd. I principali porti del Mediterraneo hanno movimentato complessivamente 30,7 milioni di Teu con un aumento dell’11,5% sul 2018. Da segnalare le decise crescite di Tangeri (+38,2%) e del Pireo (+28,1%), diventato il maggiore porto del Mediterraneo. Per quanto riguarda i porti del Northern Range l’aumento è stato del 2,5%.
                                                                                                                                         Red.Mar.

About GAM EDITORI

WePress Theme is officially developed by Templatezy Team. We published High quality Blogger Templates with Awesome Design for blogspot lovers.The very first Blogger Templates Company where you will find Responsive Design Templates.
«
Next
Post più recente
»
Previous
Post più vecchio